La Residenza La Torre è una struttura residenziale realizzata da Enrico Marini (1916 - 2014).

Enrico Marini - Architetto, pittore e scultoreEnrico Marini è nato a Milano il 29 Ottobre 1916 da Luigi e Ermelinda Morini in via Meravigli, 2. E' dato a balia, pochi giorni dopo la sua nascita, e affidato alla signora Gina (Costantini in Riva) di Arolo di Leggiuno dove rimane ininterrottamente fino a 6 anni quando viene portato, presso il nonno, ad Induno per frequentare la prima elementare. Da qui, finalmente, è riportato in famiglia a Milano ma il bambino, abituato alla vita libera di un piccolo paese, mal si adatta alla vita di città dove comunque completa il ciclo scolastico delle elementari e delle medie presso l'Istituto Gonzaga di Milano. Continua la sua carriera scolastica iniziando a frequentare, in un primo tempo, le magistrali e poi, dietro consiglio degli insegnanti, date le sue notevoli capacità artistiche innate, continuando all'Accademia di Brera dove si diploma nel 1940.

Per portare a termine gli studi deve superare gli ostacoli posti dalla famiglia, con cui ha un rapporto molto conflittuale, tanto da cercare da mantenersi fuori casa con lavori improvvisati. In quegli anni ritorna frequentemente ad Arolo, a trovare la sua "mamma Gina", la famiglia e tutti gli amici di infanzia con cui ha ottimi rapporti. A circa 20 anni conosce Adele Rodari, terza figlia dei custodi dell'Eremo di Santa Caterina del Sasso; la frequenta (pur in contrasto con i genitori) e la sposa nel Febbraio del 1940. Pensando di assicurare una vita migliore alla sua nuova famiglia si iscrive alla facoltà di architettura del Politecnico di Milano. Ma nel giugno successivo scoppia la seconda Guerra mondiale e deve partire come sottotenente per l'Albania. Nell'inverno torna dal fronte a causa di un congelamento ai piedi e viene ricoverato in ospedale per lungo tempo. Appena possibile viene mandato sul fronte francese, da dove rientra nel settembre 1943. In questo periodo alloggia presso i suoceri a Santa Caterina del Sasso con la moglie e la figlia, nata nel frattempo, e ricomincia a frequentare la facoltà di architettura a Milano, dove si laurea nel 1945. Nel 1946 nasce la sua seconda figlia.

Trova lavoro presso l'Isotta Fraschini di Saronno come disegnatore tecnico e qui stabilisce la sua residenza. Assunto poi dall'amministrazione provinciale di Varese si occupa della progettazione della strada provinciale interna che collega Angera a Laveno-Mombello, tutt'ora resistente.

La villa con la torre - Architetto Enrico MariniDopo questa esperienza apre uno studio di architetttura. Nel 1951 costruisce la sua casa a Saronno. Si allarga la sua clientela, progetta villette, capannoni, edifici industriali, partecipa a concorsi che vince e lavora così anche per i vari comuni, progettando scuole, palazzi comunali, case di riposo, chiese e condomini a Saronno e dintorni. Lavora ininterrottamente fino al 1966 quando inizia la "Villa con la Torre" sulla collina di Arolo mettendo tutta la sua energia, anche fisica, per la sua realizzazione. Facendosi aiutare da qualche muratore, dissodando il terreno, spostando sassi, togliendo alberi prepara il terreno per la sua casa, che continuerà a rimaneggiare apportando notevoli modifiche. Pendolare da Saronno, continua il lavoro da architetto ma passa ogni fine settimana (da Giovedì a Domenica) sulla collina costruendola personalmente, pietra su pietra, aiutato anche dalla moglie, sempre pazientemente al suo fianco. In questo luogo poté finalmente dedicarsi anche alla sua vera passione: scolpire e dipingere. Non bisogna però dimenticare che, nonostante la sua vulcanica e inarrestabile attività di progettista, ha sempre dedicato ogni attimo dei suoi pochi momenti di sosta a questa sua vocazione artistica.

Realizza e colloca in questa sua casa cicli pittorici, terracotte e sculture ancor ben visibili. Con il desiderio di realizzare un "piccolo borgo" sulla collina, inizia a scavare nella roccia per realizzare anche altre costruzioni che chiamerà "la case nel bosco" con l'intento di mantenere lo spirito delle abitazioni rustiche del luogo utilizzando materiali presenti (sassi, mattoni, legno).

Nel 2002 muore la moglie Adele, dopo 62 anni di matrimonio. Si ritira allora ad Arolo, nel suo "eremo", fino a 95 anni, quando, a causa di una malattia che lo obbliga ad avere un'assistenza continua, torna a Saronno, luogo più comodo per le sue necessità e più vicino alle figlie e al resto della famiglia. Qui muore il 27 Luglio 2014.

Ora riposa con la moglie nel cimitero di Arolo, nella cappella di famiglia, da lui decorata con pannelli di terracotta che ricordano gli eventi di Santa Caterina del Sasso e della famiglia Rodari in quel contesto.

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